Foto di gruppo con ragazze che giocano a pallavolo

Dove gli altri mollano: incontro con Denis Shao

“Dove gli altri mollano”: un’esperienza formativo-sportivo per le ragazze dell’under14 della sezione pallavolo della Polisportiva Veranese che hanno potuto vivere un allenamento con un campione del Mondo.

L’atleta del quale stiamo parlando è Denis Shao, campione del Mondo di nuoto pinnato, che ha fatto incursione con il proprio allenatore, Simone Novati, durante un normalissimo allenamento stagionale sotto le direttive di coach Davide Nisi, con la collaborazione di Atlas Think louder”.

Obiettivo: cercare di fare focus sugli aspetti motivazionali e caratteriali della squadra, sviluppando la propensione alla concentrazione sul singolo gesto tecnico e sul gioco con l’intento ultimo di non abbattersi alle prime difficoltà.

Simone e Denis – che hanno già sviluppato questa tipologia di allenamento anche in diverse scuole – hanno affrontato un allenamento con le ragazze, pur non avendo mai giocato a pallavolo, portando, all’interno del team, una mentalità da atleta e cercando di mostrare come sia possibile imparare qualcosa di nuovo, tecnico, difficile, grazie alla forza di volontà, all’attenzione.

Interessante soprattutto il confronto finale post-allenamento tra la squadra e i due ragazzi:

“Io ho paura di attaccare e di sbagliare, perchè se sbaglio non è giusto per la squadra!”.


“Se sbaglio la battuta è una mia responsabilità nei confronti della squadra”.


“Non tiro forte perchè ho paura di sbagliare”.


“Voglio attaccare ma non mi alzano la palla”.

 

Le risposte sono state utili e fruttuose per le nostre piccole atlete che hanno potuto raccogliere schemi mentali motivazionali da utilizzare in futuro per il loro percorso sportivo.

“Si è sentita la mentalità sportiva e professionale di Denis e Simone – ha commentato Davide Nisi, coach della squadra – e per questo gruppo, che spesso, durante la stagione, ha perso concentrazione e attenzione nei confronti della gara e del gesto tecnico, è stato molto utile vedere al proprio fianco, durante l’allenamento, un esempio totalmente opposto. Delle volte, certe caratteristiche si apprendono meglio per osmosi che attraverso parole e spiegazioni ed era proprio questo l’obiettivo della formazione”.

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